Reviewing S/T: Self-Titled (Klangbad EFA 64026-2)
Dopo gli Audiac (vedi Blow-Up #67) ecco un altro colpo gobbo dell`etichetta dei Faust; che per giunta esce anch`esso con la produzione di Hans Joachim Irmler; il quale, per ulteriore giunta, ha a suo attivo un recente esordio solista di veramente ottima caratura (ancora su Blow Up #67). Stagione invero felice, sebbene la mancanza di una distribuzione italiana infici notevolmente le possibitità di diffusione dei lavori dell´etichetta. Un autentico peccato perché, come è accaduto di scrivere per gli Audiac, anche stavolta si tratta di un disco consigliatissimo. Gli S/T sono in due, Martin Brauner alla voce e alla chitarra e Joachim Gaertner agli strumenti, sono di Francoforte, sono attivi da anni e hanno già un numero considerevole di album alle spalle. Il primo dei due ha una voce flebile e cattiva, spesso mixata allo stesso livello degli altri strumenri oppure filtrata e quasi indistinguibile nella matassa strumentale; talvolta intona, più spesso recita. Il secondo fornisce una marea montante di suoni di schietta impronta teutonica: ritmi gelidamente reiterati lungo possenti e marziali cavalcate kraute dominante da un organo psichedelico e dissonante, continuamente disturbate da inserti elettronici sporchi e distorti e attraversate, anche se solo a tratti, da una chitarra limpida e melodica. Certo, penserete all´ennesima riedizone del suono Faust-Neu!-Can e non avrete tutti i torti; ma c´è dell´altro tra le pieghe di questi, qualcosa che distingue nettamente gli S/T dal resto della folta schiera di semplici imitatori. Laddove All Is Well In Our World / Apokalypse reitera magnificamente perifrasi kraute, l´iniziale My New Mobile già nasconde una bella vena punk-wave; Würfel Musik machen, Du weisst schon e/The Silly Season/sono oscure litanie, ora militaresche ora ossianiche, che faranno venire in mente apocalissi alla Death In June; /O In Yr Blood/ è un Blues minaccioso; Don´t Go! e What Happens ... Happens morbide ballate per chiari di luna licantropici, The Boy Who Can Not Whistle un´epica chitarristica di assoluto lirismo. "S/T" è veramente un gran disco da epopea rock trance-minimalista, un album come se ne sentono di rado per varietà di soluzioni, potenza evocativa e (soprattutto) capacità di scrittura; chisente già la mancanza di reinventori krauti come furono i Village Of Savoonga non se lo lasci sfuggire. Occhio infine all´etichetta nel suo complesso perché sta per sfornare, in coproduzione con Staubgold, il CD collaborativo tra i Faust e i Dälek: date le premesse, immagino proprio che ci sarà da divertirsi ...
Unknown, Blow Up #70, 2004-07-08